Docente di Informatica all’Università di Macerata e co-director del VRAI (Vision Robotics & Artificial Intelligence Lab), è Affiliated Researcher presso l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova.
Direttore Scientifico del Centro per la Ricerca Scientifica e l’Innovazione Tecnologica in Campo Neurologico NemoLab per l’uso delle tecnologie a supporto della disabilità, dal 2021 è stato inserito nella annuale lista “World’s Top 2% Scientists” curata dalla Stanford University e dalla Elsevier, che elenca il 2% degli scienziati più citati al mondo, all’interno della categoria “Artificial Intelligence & Image Processing”.
Svolge la sua attività di ricerca nel settore dell’intelligenza artificiale e della visione artificiale, dell’analisi del comportamento umano, della realtà aumentata e degli spazi sensibili, delle digital humanities.
Professoressa Ordinaria in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Padova, è membro dell’Accademia Mondiale delle Ricerche sulle difficoltà di apprendimento (IARLD) e di comitati scientifici di numerose Società di Ricerca nazionali e internazionali nell’ambito della salute e dell’educazione.
Presidente di Mind4Children – lo Spin-Off dell’Università degli studi di Padova che sostiene la ricaduta della ricerca scientifica in azioni a servizio del potenziale umano attraverso la sperimentazione, la divulgazione, la consulenza e la formazione – le sue principali aree di ricerca sperimentale sono i processi maturazionali del neurosviluppo con particolare attenzione al rapporto tra apprendimento ed emozioni, i trend evolutivi e le difficoltà di apprendimento.
Psicopedagogista, è tra i massimi esperti di didattica cooperativa e di educazione emotiva di bambini difficili e ragazzi a rischio.
Si occupa di ricerca, formazione e consulenza psicopedagogica per insegnanti, ragazzi e genitori, con progetti finalizzati alla diminuzione della dispersione scolastica.
Negli oltre 20 anni di ricerca e lavoro nei centri di assistenza per bambini e adolescenti in difficoltà ha ideato un vero e proprio metodo, il Metodo Rossi, con lo scopo di creare una cultura dell’educazione emotiva in grado di coinvolgere figli, scuola e famiglia, con il quale ha formato più di 800 scuole e oltre 100mila insegnanti e genitori.
La scuola come organismo vivente, capace di adattarsi ai cambiamenti senza perdere la sua anima, in cui sperimentare nuove politiche di adozione dell’AI, centrate sul concetto di Human-AI teaming. Andare oltre la trasmissione di nozioni per abbracciare lo sviluppo etico dei giovani, formando cittadini preparati per un inserimento armonico nella società.
Il ruolo delle emozioni nell’apprendimento. La scuola non più generatrice di emozioni negative (paura, angoscia), ma di curiosità, interesse e sfida cognitiva ottimale, di fiducia e alleanza con il docente contro l’errore e la fatica. Una nuova scuola in cui l’errore diventa risorsa che fa crescere la motivazione.
L’educazione non è solo istruzione, ma formazione dell’essere umano nella sua totalità. Nell’era dell’AI, privare i ragazzi delle tecnologie significa negar loro la possibilità di ampliare le proprie capacità. Eppure, in questo mare di opportunità digitali, il rischio è quello di perdersi e di annegare nella solitudine e nell’apatia di un mondo troppo (poco) connesso. In un dialogo profondo, Emanuele Frontoni e Daniela Lucangeli esploreranno un nuovo approccio all’educazione, capace di sperimentare le applicazioni dell’intelligenza artificiale nell’apprendimento senza perdere di vista la centralità della didattica: l’umano sentire dello studente.
Un metodo didattico, innovativo ed empatico, che supera il complesso modello della progettazione, per consentire agli studenti di liberare il loro potenziale espressivo e la loro attenzione per equipaggiarli ad affrontare un futuro ancora tutto da scrivere.
Come possiamo gestire le classi tempesta del nuovo millennio? Come possiamo intrecciare il lavoro essenziale sugli apprendimenti con l’educazione emotiva di bambini e ragazzi sempre più spesso impulsivi, reattivi, ma anche disattenti, disinteressati e apatici?
Il modello della didattica cooperativa sviluppato dal dott. Stefano Rossi offre agli insegnanti numerosi format cooperativi che trasformano la classe in una comunità riflessiva che pensa, collabora e agisce insieme. Verranno presentati strumenti concreti per affrontare le tempeste del discontrollo emotivo, della conflittualità, dell’aggressività e dell’apatia. Tempeste che ci chiedono di diventare un adulto porto sicuro: un insegnante dal cuore intelligente.